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lunedì 28 novembre 2016

L'amore

Una volta tanto mi va di parlarvi d'amore
il guaio però è che mi sento parecchio imbarazzato
perché sull'amore non ho niente da dire...
Confesso che avrei una voglia matta di innamorarmi
almeno un'ultima volta
prima di sparire per sempre!
Con lei o senza
Confesso pure che avevo una gran smania di parlarvene
perché io adoro chi si sa ancora innamorare
ma sta diventando maledettamente difficile innamorarsi,
vero?
di uno sconosciuto
ovvio
dell'anima straniera
dell'altro che fino a ieri non c'era
e adesso c'è
nell'innamorarsi è proprio questo il succo
l'andare allo sbaraglio
senza indirizzi
coordinate
bussole!
Ci piace un tale
una tipa
perché quando è passata
c'è parsa una cometa 
e il nostro cielo s'è sentito vuoto a metà
s'è ritirato
come se al sole venisse improvvisamente meno la luna e viceversa!
Sdolcinato, dite?
Chi se ne fotte amigos
sugli innamoramenti
ciascuno valuti come meglio crede e sa
e in amore
penso
ne sappiamo tanto quanto dei dialetti arabi.
Ma c'è una costante
un poco triste
che mi sembra emergere dai vostri silenzi
ed è esattamente che vi innamorate pochissimo
o per nulla!
E poi c'è un'altra mia credenza personale
i colpi di fulmine non scattano
se non ci prepariamo prima ad essere fulminati
non si tratta di andare a caccia come iene
né di pretendere
barricandosi in casa 
che l'anima gemella 
venga a cercarci casa per casa come la Gestapo
no!
Io parlo d'altro!
Credo che se non si fa un bel po' di pulizia interiore
se non si calciano e pedate prima i vittimismi 
se non la piantiamo di scaricare sull'essere umano
che incautamente c'ha gettato gli occhi addosso
tutta la nostra pelosa diffidenza
o l'astio che proviamo per gli sconosciuti senza lettera di raccomandazione
la scintilla
non scatterà mai.
Dal calcolo e dal compromesso
nascono solo amori pesanti
dalle valutazioni dei portafogli
dagli inciuci sentimental-politico-commerciali
dei rapporti fra uomo e donna
formano solo coppie pesanti
che sono esattamente le coppie scoppiate di oggi
inseparabili che presto o tardi si separano.

Ma io sproloquio
perché parlare è il mio mestiere
Ditemi che non sto sognando
Ditemi invece che vi innamorate ancora
e tanto!
e bene!
e sarò felice di sentirmi sfigatissimo
perché qualche chance 
vuol dire che ce l'avrà pure questo bazzico matto che vi scrive.

lunedì 17 ottobre 2016

Lettera ad un amore finito

Un amore finisce com'è cominciato
con una domanda alla quale non si sa dare una risposta...
All'inizio è: "Mi sono innamorato di te?"
E alla fine è: "Ti amo ancora?"
La risposta alla prima domanda è Si
Se ci domandiamo se siamo innamorati di una persona conosciuta da poco
significa che lo siamo
almeno un poco...
Ma se dopo un anno
o venti
cominciamo a domandarci
"L'amo ancora?"
la risposta è quasi certamente No.
Perché quando si ama non si fanno domande
si vive!
Le domande presuppongono un dubbio
e il dubbio mal s'accorda con l'amore
L'amore
per essere tale
è incondizionato
perdona tutto all'amato
fino alla follia.
L'amore condizionato è il tipico rapporto di oggi
in cui il confine fra affetto ed interessi
è quasi sempre promiscuo.
e facilmente espugnabile da un terzo
ossia l'amante.
Lo so lo so
vi starete domandando per chi stia facendo l'Alberoni della situazione
per una donna...
ovviamente
e non ne farò più il nome
Una donna che mi ha scritto a voce alta se mi amava ancora
no
tesoro
no 
amore
tu stai amando sempre di più te stessa
sempre meno quest'uomo che muore
ti capisco
nulla allontana di più che la sofferenza altrui
niente crea un vuoto tanto vasto che l'isolamento
la sconfitta
intorno a chi
come al sottoscritto
sta subendo un conto alla rovescia sulla propria testa
Ma chiamandoti per l'ultima volta "amore"
anch'io
che ti sono stato così fedele
mi distacco da te con tutta l'energia rimasta
poca
quella sufficiente a dare un colpo di coda
lo so cara
avresti voluto che ti trattenessi
che ti gridassi aiuto
che ti invitassi a non lasciarmi proprio ora

no

io non amo chi non mi ama
perché ho capito che è un esercizio sterile ed inutile
così
come ho passato questi anni a ricordarti
così
trascorrerò gli ultimi anni a dimenticarti
e farò in modo che il mio vuoto
sia il più violento e vertiginoso possibile
affinché un nuovo pieno
magari in extremis
mi assista con un colpo di grazia,
quello di un nuovo amore.

lunedì 3 ottobre 2016

Ragazza che non ho

Ragazza che non ho
ti ho già scritto una volta.
Ero più giovane dentro e fuori
sognavo che dal buio fiammante del lavoro potessi uscire tu,
col mio sos di carta tra le dita
e uno di quei sorrisi che sembrano dire:
"perché ti meravigli tanto, Davide?
non hai mai visto uscire una ragazza da lavoro?"
Avrei guardato le tue gambe svelte 
scavalcare la finestra nera della mia Sony,
ti saresti lasciata ammirare
col vestitino di carta giapponese con i fiori d'acqua.
E tutti i miei problemi si sarebbero accucciati in un angolo
come un cane pentito
perché avevo osato dubitare della materia dei sogni.
Vedi ragazza,
credere nell'impossibile è stata la causa di tutti i miei guai 
e di tutte le mie grandezze.
Io ho puntato su tutte le roulette
ho guidato contromano nella notte
sono andato in spiaggia con le scarpe d'inverno 
e mi sono steso col cappotto davanti al mare bruciante,
perché disprezzavo i luoghi comuni
e così non ho mai smesso di credere ch'esisti;
che esistono ragazze che escono da lavoro con il vestito a fiori.
Non sono così sciocco da credere che tu non verrai mai:
i miracoli sono più reali dei soldi,
la verità è che temo di deluderti.
Sono scorbutico
e pieno di dubbi
e non ho mai imparato a ballare.
Ti annoieresti,
temo,
e dopo qualche minuto di silenzio mi diresti:
"usciamo?"
E non mi va di uscire
e poi stasera in televisione c'è il mio documentario preferito
e di là la cena è apparecchiata per uno.
E poi ho l'ansia da prestazione va bene?
Tu hai fatto l'amore fra le stelle
io in letti di serie B
che la sigaretta dopo, era l'orgasmo.
Attenta
non credermi
ragazza che non ho
il mio è un vecchio gioco.
Provocare miracoli e smettere di stupirsi l'attimo dopo.
Se a quel punto te ne andassi via
sarei perduto:
siamo mezzi uomini
mezzi maghi
eterni bambini.
Non credermi
basta!
Portami fuori
è una serata così dolce
ci sarà pure da qualche parte una balera deserta 
dove potrai insegnarmi il ritmo semplice della vita.
Ragazza che non ho
stasera saremo in tanti ad attenderti lo sai?
Tu fai cosi,
non pensare a me!
A forza di credere ai miracoli 
io ho imparato a reggerne l'assenza;
ma uno
questa notte
uno almeno di noi,
fallo felice!

venerdì 24 luglio 2015

Siate gentili

E niente... Grazie ad un video suggerito di YouTube ho riscoperto la mia gioventù.
Sono ore che continuo di playlist.
Robbie, ti amo.
Tanto.
❤️


lunedì 23 marzo 2015

domenica 26 gennaio 2014

Alda Merini

Quando gli innamorati si parlano




"Quando gli innamorati si parlano
attraverso gli alberi
e attraverso mille strade infelici,
quando abbracciano l'edera
come se fosse un canto,
quando trovano la grazia
nelle spighe scomposte
e dagli alti rigogli,
quando gli amanti gemono
sono signori sulla terra
e sono vicini a Dio
come i santi più ebbri.
Quando gli innamorati parlano di morte
parlano di vita in eterno
in un colloquio di un fine esperanto
noto solo a Lui.
Il loro linguaggio è dissacratore,
ma chiama la grazia infinita
di un grande perdono.
Del tuo ultimo tempo senza colore,
delle tue arringhe senza popolo,
della tua vasta legge d'amore,
che da ozi e digiuni,
girando intorno a una grande solitudine
hai scoperto il baricentro del cuore,
o mio sudato amore senz'arte
che mi hai fallito le carte del pudore. "




Da: folle, folle, folle amore di Alda Merini



Potete leggere la recensione di "Fiore di Poesia" in un mio precedente articolo cliccando QUA


domenica 8 dicembre 2013

Un giorno solo, tutta la vita. Alyson Richman

La storia di Josef
Mio nipote sostiene che non sono romantico. Non posso dargli torto. Perchè non sa com'ero prima della guerra, quando il mio cuore palpitava per una donna dal nome a lii sconosciuto, una donna di cui non ha mai visto nemmeno una fotografia.

e Lenka
Tante persone sono venute a mancare nella mia vita. Potrei contarle come grani di un rosario, riscaldati e levigati da una mano nervosa. Conservo quel rosario nella mente, ogni grano di un colore diverso.
Josef è quello blu scuro, come l'oceano che se l'è portato via.




L'idea iniziale dell'autrice era quella di "scrivere un romanzo su un'artista che sopravvive alla Shoah, ma ho finito con lo scrivere una storia d'amore".

"Lenka, sono io" disse lui, "josef, tuo marito".