venerdì 26 dicembre 2014


C'è un posto 
nel mondo dove il cuore
batte forte
e rimani senza fiato
per quanta emozione provi
dove il tempo si ferma
e non hai più l'età 
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore
mentre la mente non smette mai di sognare.
Da lì fuggir non potrò
poiché  la fantasia
d'incanto risente il nostro calore 
e non permetterò mai
ch'io possa rinunciare
a chi d'amor mi sa far volare.

martedì 9 dicembre 2014

Le particelle elementari

"La gioia è un'emozione intensa e profonda, un sentimento di pienezza esaltante avvertito dall'intera coscienza; è prossima all'ebbrezza, al rapimento, all'estasi."







Le particelle elementari è un libro controverso, una narrazione che assume spesso i caratteri dell'incubo e del macabro.
I protagonisti sono nevrotici, con tratti schizoidi: Bruno, ossessionato dal sesso e profondo ninfomane e Michel, attratto dalla speculazione razionale, cerebrale, incarnano gli aspetti complementari del maschio moderno.

Materialismo, individualismo, amoralità minacciano l'Occidente, il suo sviluppo pianificato.

Il libro profusa amare, ma fondate intuizioni: la crisi della paternità, l'orrore della preadolescenti, la competizione tra maschi, psicoanalisi e pratiche terapeutiche alternative, aleatorie quanto superficiali, nel tentativo di tenere lontana la vecchiaia e sostenere identità incerte. Miti sessantottini completamente in frantumi.

Houellebecq pieno di sentenze, ipotesi e verità vince ancora.



mercoledì 19 novembre 2014

La grande bellezza

"E' tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura... Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile."











Ebbene si, finalmente, dopo averci rinunciato due volte, ce l'ho fatta. L'ho finito. Ho visto pure io "la grande bellezza".

Allora, di recensioni, e varie improvvisate tali credo ce ne siano già abbastanza, quindi: niente trama, solo una breve considerazione personale.

Partiamo dal fatto più eclatante, la vincita del premio Oscar come miglior film straniero. Bravi! Dopo "La vita è bella" torniamo a vincere un Oscar, son soddisfazioni. Un po' meno il discorso di ringraziamento di Sorrentino, "un grazie ai miei idoli... tra cui Maradona". Maradona? Vinci un premio Oscar, davanti al mondo, e ringrazi Maradona. Vabbè, forse da napoletano che ama il calcio ci può stare, ma ha suonato molto male. E sempre sulla vincita di questo fantomatico premio m'è sorta una domanda: è il meglio che l'Italia (il cinema italiano) può fare/dare in questo momento? 

Sinceramente? 

venerdì 14 novembre 2014

Virzì

"L'uomo è l'unico animale che sa arrossire... Lo dovrebbe fare più spesso."


dal film "Caterina va in città"









Volevo spendere due parole per descrivere questo regista. Nei giorni appena trascorsi mi son fatto una scorpacciata di suoi film e (meglio tardi che mai) ho scoperto Virzì come un ottimo storyteller
Ultimo detentore dei segreti della commedia all'italiana, ogni scena cattura lo sguardo degli spettatori nel modo più pungente possibile e senza mai perdersi.

Paolo Virzì è abile nel costruire bozzetti coloriti, nel riprendere con sguardo pietoso un'Italia da ridere (e da piangere), acuto quando si tratta di delineare ritratti sociologici, è un po' come un artista rinascimentale, soprattutto perché dai suoi affreschi scaturisce la vera anima del suo lavoro e del suo stile.

lunedì 3 novembre 2014

L'esplosivo piano di Bazil

"Ho un'anima sensibile in un corpo flessibile."











I favolosi mondi di Jean Pierre jeunet più invecchiano e più si fanno giovanili e gioiosamente immaturi. Allo stesso tempo, più le loro ambientazioni vanno collocandosi nel mondo reale e più le sue storie paiono trasformarsi in fiabe.

Ancor più degli altri film di Jeunet (come Il favoloso mondo di Amelie e Una lunga domenica di passioni), L'esplosivo piano di Bazil diventa un lungo gioco, una recita di adulti bambini piena di idee fantasiose e affidata a un gruppo di grandi caratteristi guidati da un attore dalle fenomenali capacità mimiche come Dany Boon. L'espressività di Boon trasforma Bazil in un eroe tenero e romantico a metà fra Chaplin e Bugs Bunny. In una tale avventura dalle possibilità infinite e surreali, Jeunet può dispiegare tutto il suo fantasioso arsenale di idee estrose e di brillanti creazioni, tanto magnifico e pazzo da realizzare un altro "favoloso mondo" dove solo caso e fantasia sono al potere.

giovedì 9 ottobre 2014

Deutschland über alles

Sabato sono arrivato a Berlino. 
Una novità per me non essendoci mai stato. Quindi, dopo cinque giorni vediamo di tirare delle conclusioni.
La città è magnifica, ricca di storia, moderna, astratta, industriale, artistica, culturale, multiculturale e ricca.
Non avendo un vero e proprio centro ma costituita da tanti "piccoli" quartieri è affascinante e sorprendente scoprire diverse realtà girando solo l'angolo della strada. Sono rimasto molto colpito dal senso civico delle persone (poca sporcizia per terra e tutto molto curato, e mantenuto tale). La zona più impressive per me è stata Kreuzberg. Ricco di artisti (e patria degli hipster) è un murales continuo. Ogni spazio disponibile è stato occupato da disegni - a volte veri e propri capolavori di artisti internazionali - e colori vivacissimi. Camminandoci si respira aria di ispirazione.
Ma facciamo un po' di chiarezza e sommiamo tutto in una cosa che odio, una lista.

PRO
- Pulizia e ordine
- Sicurezza (Berlino è una delle città più sicure della Germania, girarci di notte non comporta alcun rischio - a meno che non ve le andiate a cercare -.
- Una città a misura di bicicletta. Le ciclabili sono gestite benissimo, ed è la proprio la bici il mezzo ideale per girare la città. E' semplicemente fantastico. Respirete la vera essenza di Berlino e vedrete molte più cose invece che prendere la metro.
- Locali. Avete in mente un locale nella vostra testa che conoscete solo voi? A Berlino c'è già. Da stupendi Biergarten in piccole corti all'interno di condomini a cui non date una lira al Club de Visionaere un bellissimo posto in cui bere un'ottima birra in riva al fiume. E, qualcosa di particolare? Madame Claude un fantastico bar in cui sfoggiare la vostra camicia a pois. Ah si, i mobili sono appesi al soffitto... Probabilmente nessuno gliel'ha detto.

giovedì 2 ottobre 2014

Noah

"Egli ti ha scelto per una ragione, ti ha mostrato la malvagità dell'uomo e sapeva che non avresti guardato altrove, ma poi hai visto la bontà. La scelta è stata posta nelle tue mani e ti ha chiesto di decidere se valeva la pena salvarci e tu hai scelto la pietà e l'amore.
Egli ci ha dato una seconda possibilità, sii padre, sii nonno, aiutaci a fare meglio questa volta, aiutaci a ricominciare."






La storia di Noè, bene o male, credo la conosciamo tutti quindi non mi soffermerò a raccontarvi la trama.
Vorrei più che altro dirvi quello che penso su questo film che mi ha molto contrastato per certi versi.

La storia di Noè e del diluvio universale si sviluppa nei capitoli 5 e 9 della Genesi, all'interno della Bibbia. Si tratta di poche pagine, descrizioni stringate e accenni a tratti molto ermetici.
Da questa esigua fonte d'ispirazione Darren Aronofsky (che ricordiamo per altri film capolavoro come Requiem for a dream, The Wrestler e il Cigno Nero) ha tratto un film di oltre due ore.
Le parole della Bibbia sono trasposte con cura e dovizia, semmai è l'immaginazione che le porta in vita a cercare iperboli ed un titanismo narrativo che in questi tempi al cinema accompagna il genere fantasy (certe scene all'inizio del film fanno molto Signore degli Anelli).
A tutto questo poi vanno aggiunte sparute invenzioni: delle scene di combattimenti, il ruolo delle donne, alcuni "poteri" del nonno di Noè, Matusalemme, mai nominate nel testo originale che fanno non poco storcere il naso.

lunedì 29 settembre 2014

Un indovino mi disse

"Seduto a poppa, mi chiedevo quanto ancora potrà durare un mondo così, retto esclusivamente dai criteri incolti, disumani e immorali dell'economia.
Scorgendo l'ombra di isole lontane mene immaginavo una ancora abitata da una tribù di poeti tenuti in serbo per quando, dopo il Medioevo del materialismo, l'umanità dovrà ricominciare a mettere altri valori nella propria esistenza."







Un indovino mi disse è un viaggio che ha come meta la scoperta di una cultura differente dalla nostra, ovvero quella dell'Asia, dei suoi abitanti, delle credenze che la popolano. E' una lettura molto dinamica che spesso assume l'aria di una cronaca diretta di testimonianze e di esperienze passate, magari proprio appartenute allo stesso scrittore, che incontra indovini, mendicanti e altre tipologie ancora di personaggi.

venerdì 19 settembre 2014

Salviamo le navi!


Salviamo le navi!

Che invenzione straordinaria le navi! E devono scomparire “per ragioni di mercato”, perché, economicamente, le navi non “rendono” più. Così funziona il nostro mondo e così ci togliamo un altro piacere. Finiremo per far scomparire anche le donne! Invenzione d’Iddio, quelle! Certo: le faremo scomparire il giorno in cui si scoprirà che si possono fare figli molto più economicamente in provetta, senza dover aspettare nove mesi; quando si scoprirà che non c’è più “mercato” per l’amore e che gli uomini possono mettere il loro pisello in una macchina programmata elettronicamente per tutti i desideri, senza il rischio di malattie, senza che quella pretenda qualcosa per sé, tranne dei soldi. Evviva!
Evviva le navi!
Con il loro ansimare, scuotere, sospirare; con il loro gioire delle carezze delle onde, con il loro godere dell’amplesso del mare, le navi sono a misura d’uomo. Teniamole in vita come una prova d’amore. Usiamole per far felici gli ultimi romantici. Usiamole per salvare i depressi! Facciamo viaggiare sulle navi chi non sopporta più il peso della vita, chi non vede ragioni per tirare avanti, chi si sente soffocare, e risparmieremo quintali di pasticche, faremo a meno del Valium e del Prozac!
Con lo sguardo perso nell’infinito del cielo, distratto solo dai pensieri che giocano a rincorrersi.

Avere tempo e silenzio.

Tempo e silenzio. Qualcosa di così necessario, di così naturale, ma ormai diventato un

domenica 14 settembre 2014

Sarebbe tutto più semplice

Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile.
Tutte queste storie sulla tua strada.
Trovare la strada. 
Andare per la tua strada.
Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza.
Non porto in nessun posto, io sono un posto. 

mercoledì 10 settembre 2014

Le Invasioni Barbariche

"Vuole sapere come sarà il suo inferno? Sarà rinchiuso con tutte le donne che ha sedotto e costretto ad ascoltarle per tutta l'eternità."






Così come le invasioni barbariche segnarono inevitabilmente il declino dell'impero romano, allo stesso modo i "barbari" moderni travestiti da uomini d'affari in doppio petto, consacrati ai soldi e alla tecnologia (che conducono una vita frenetica e omologata) stanno minando questa civiltà occidentale che, secondo il regista, è cominciata con Dante e Montaigne.



Questo film di Arcand racconta la storia di Remy, un professore colto e impegnato, e dei suoi ultimi giorni di vita. Egli ha vissuto un'esistenza sregolata, da libertino, ha amato tutti i piaceri della vita, dell'arte e della cultura, ha inseguito ideali che spesso lo hanno deluso ma che non ha mai abbandonato.

Sulla soglia della cinquantina scopre di avere una malattia terminale, ma si scopre anche solo, abbandonato da amici e figli. La ex moglie Louise, che nonostante i tradimenti gli è sempre rimasta vicino, convince il figlio Sébastien, con un carattere ed una vita diametralmente opposti a quella di Remy, a tornare a Montreal per sostenere suo padre. Il ragazzo, affermato agente finanziario, scuote tutto il sistema ospedaliero per agevolare gli ultimi giorni di suo padre e riesce persino a riunire attorno al suo letto un'allegra brigata degli amici del professore, composta da funzionari, docenti, alunni, tossicomani e studenti, nonché ex amanti.


Sferzante, cinico, diretto, il film mostra

lunedì 8 settembre 2014

Un giorno devi andare

"Io sono scappata dal dolore, ma ovunque io provi a guardare è lì, dentro di me."






Augusta è una giovane donna in viaggio.
Lasciata l'Italia per il Brasile, si lascia portare dalla corrente del fiume, approdando sulle sponde e nella vita degli indios che suor Franca, amica della madre, vuole evangelizzare a colpi di preghiere.

Sorda al richiamo di qualsiasi dio e rerattaria alla condotta missioanria, Augusta sceglie laicamente di "essere terra", proseguendo da sola.

Augusta trova nelle relazioni umane consolazione al suo dolore e al suo lutto: un bambino perduto, un marito dileguato, una vita disfatta.

Alla maniera dei suoi personaggi, i film di Giorgio Diritti sono gioielli (in)visibili che si

martedì 26 agosto 2014

Una poesia

Una poesia è una città piena di strade e tombini
pina di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
piena di banalità e di roba da bere,
piena di pioggia e di tuono e di periodi
di siccità, una poesia è una città in guerra,
una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
una poesia è una città che brucia,
una poesia è una città sotto le cannonate
le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
per le strade come Lady Godiva,
dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
la bandiera;una poesia è una città di poeti,
per lo più similissimi tra loro
e invidiosi e pieni di rancore...
una poesia è questa città adesso,
50 miglia dal nulla,
le 9, 09 del mattino,
il gusto del liquore e delle sigarette,
né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
barricata, quasi vuota,
luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
i monti di roccia dura,
l'oceano come una fiamma di lavanda,
una luna priva di grandezza,
una musichetta di finestre rotte...

una poesia è una città, una poesia è una nazione,
una poesia è il mondo...

martedì 12 agosto 2014

Goodfellas


"Ma tu perchè non ti trovi una brava ragazza?
Io ne trovo di bravissime tutte le sere, mamma!"


Questi giorni li sto dedicando alla filmografia di Scorsese. Mica poco.

Goodfellas (Quei bravi ragazzi) è un film del 1990 con Robert De Niro, Ray Liotta e Joe Pesci.


Scorsese costruisce un film esplicitamente immorale.

Nella prima mezzora di film utilizza lo stesso approccio de Il Padrino, mostrando in

lunedì 28 luglio 2014

34esimo refrain

Non ho piani
né appuntamenti
né puntelli con qualcuno

Così esploro tranquillo
cuori e città

[...]

Ma in realtà sono un cittadino 
del mondo
che odia il comunismo
e tollera la democrazia

che Platone chiamò duemila anni fa
il malgoverno migliore.


mercoledì 23 luglio 2014

No One Goes Quietly



Apprendo solo ora (per mia disgrazia) che a Settembre HBO trasmetterà l'ultima (L apostrofo U-LT-I-M-A) stagione di Boardwalk Empire... E già mi vien da piangere.

Un periodo che premia sempre di più le serie TV ormai più longeve di quasi noi umani. Non riesco a capacitarmi di come sia possibile che la serie tv più premiata della storia non riesca ad andare oltre alla quinta stagione.

Ma vabbè, dovrò farmene una ragione. Suppongo.

Le dichiarazione ufficiali di Terence Winter (pure sceneggiatore dell'ultimo film di Scorsese, The Wolf Of Wall Street, per chi non lo sapesse n.d.r.) sono le seguenti:

martedì 8 luglio 2014

Spesa

Oggi pomeriggio, data la persistenza della pioggia, e quella ricca sensazione claustrofobica, ho preso la macchina e sono andato a fare due passi a Verona.
Casualmente (?) sono passato davanti al Libraccio, sicchè ecco alcuni libri che mi son portato a casa:


- Dalai Lama, La strada che porta al vero
- Susanna Tamaro, Rispondimi
- Etty Hillesum, Diario 1941-1943
- Tiziano Terzani, Un indovino mi disse
- Thomas Laird, Il mio Tibet - Conversazioni con il Dalai Lama

mercoledì 25 giugno 2014

Rushmore

"Qual è il tuo segreto Max?
Il segreto... Non lo so... Secondo me devi trovare qualcosa che ami fare e poi farlo per il resto della tua vita."








Max Fisher è un quindicenne che ha trovato la sua unica ragione di vita: frequentare la Rushmore Academy. Nerd, ma per nulla secchione, si trova a dover affrontare l'espulsione dal suo mondo, costringendolo a confrontarsi con un'inevitabile crescita emotiva e con la ricerca del suo posto nel mondo.


Tutto il film è giocato sulla sottrazione e sul minimalismo (avanti con i tempi?) a partire dalla recitazione. Lontano dalle solite commedie americane studentesche, è un mosaico

sabato 21 giugno 2014

Damon Albarn



Damon Albarn è un cantante inglese.

Noto alle moltitudini (poche) come cantante dei Blur, prima, dei Gorillaz, poi, ed ora con il suo ultimo album da solista uscito quest'anno "Everyday Robots".

Secondo la mia opinione è un genio della musica contemporanea, riuscendo sempre a cogliere delle melodie malinconiche e tristi (la sua voce aiuta).

Questo post perchè sono giorni che ho un loop il suo album.

Questa una delle canzoni che mi piacciono di più:



Wikipedia: Damon Albarn

Qua il suo sito ufficiale: http://www.damonalbarnmusic.com/

martedì 17 giugno 2014

#TeaserTuesday6

Per sapere come funziona il TeaserTuesday cliccate QUA.

Ecco il teaser di questa settimana:

"Non chiamatemi eternità, chiamatemi Dio se volete, 
tutti voi che parlate siete in paradiso: la foglia è paradiso, 
il ceppo d'albero è paradiso, il sacchetto di carta è paradiso, 
l'uomo è paradiso, la nebbia è paradiso." 
Vi sembra pensabile che un uomo capace di pensieri così profondi e meravigliosi
possa impazzire nel giro d'un mese?
[...]
Eppure ricordo di avere visto un vortice di foglie
spazzate all'improvviso dal vento finire nel torrente e galleggiando
scendere veloci verso il mare, facendomi provare anche allora un orrore
indicibile fatto di: "O mio Dio, noi tutti finiamo spazzati nel mare 
indipendentemente da quel che sappiamo, diciamo o facciamo."
E un uccello posato su un ramo contorto d'un tratto è svanito senza
che io l'abbia manco sentito.


Jack Kerouac, Big Sur

venerdì 13 giugno 2014

Ultraviolence

Preso! 
Era forse l'album che aspettavo di più in questo inizio 2014.
La conferma della "decadent star", di questa musica che evoca sempre un'atmosfera precisa.

Devo dire che sono andato anche a vedere la signorina Lana Del Rey dal vivo a Milano l'anno scorso, per tastare con mano qualitativamente le capacità canore, e, debbo dire che non è stato per nulla male.

Quindi, ora, procederò attentamente all'ascolto del nuovo album.
Già vi anticipo che la canzone omonima che dà il titolo all'album (e che sto ascoltando mentre vi scrivo) è un capolavoro.

No hipsters.

giovedì 12 giugno 2014

Nebraska

"Sono un uomo con un'idea precisa di ciò che è giusto o sbagliato. E se Woody è diventato ricco, e a me non me ne viene niente, è sbagliato."












Ieri sera l'ho dedicata a vedere questo film.

In breve la trama:

Woody Grant è vecchio, ha qualche debito e la certezza di aver vinto un milione di dollari alla lotteria. Deciso a ritirare la vincita in un ufficio del Nebraska, tenta ostinatamente di raggiungere (anche a piedi) la sua meta. Fermato prima dalla polizia, poi dal figlio David, quest'ultimo tenta, senza successo, di dissuaderlo ma alla fine decide di accompagnarlo.

David intraprende il viaggio col padre, assecondando i suoi capricci e tuffandosi nel suo

lunedì 9 giugno 2014

Saving Mr. Banks

"Non smettere mai di sognare... Puoi essere tutto quello che vuoi"





Settimana scorsa mi son guardato questo film.

In parole povere narra la storia di come è nato il film prodotto dalla Disney "Mary Poppins".

Devo dire che è stato molto divertente e a tratti è scesa pure una lacrimuccia.

Emma Thompson è veramente bravissima ad interpretare la signora Travers, scrittrice di romanzi per l'infanzia che vive a Londra e fa impazzire il suo editore (ed in seguito i produttori) ponendo limiti al filo dell'assurdo (niente colore rosso nel film).

Decide quindi di partire per la California, destinazione gli studi del signor Walt Disney (Tom Hanks). 

Ella farà di tutto per imporre le sue idee, ma, alla fine dovrà prendere una decisione, quella riguardante il suo futuro e quella del suo romanzo.

mercoledì 4 giugno 2014

Lui è tornato

"Allora, riepilogando: lei rimane qui due giorni, e io parlo con un paio dei miei clienti. Forse riuscirò ad organizzarle qualcosa. Sinceramente, non sarebbe neppure necessario che sapesse fare l'imitazione: la sola uniforme è già perfetta e convincente...

Intende dire che posso rimanere qui?

Per il momento, si. Di giorno, rimarrà qui con me, cosicché se viene qualche cliente in grado di aiutarla posso presentarglielo subito. Se non arriva nessuno, invece, avrò una compagnia che mi farà ridere. O forse ha un altro posto dove stare?

No, a parte il bunker...

L'edicolante rise. Poi la sua risata si interruppe all'improvviso.

Dica, non è che mi saccheggerà l'edicola?

Lo guardai indignato: Le sembro forse un delinquente?

Mi guardò: Mi sembra Adolf Hitler.

Appunto, dissi io."


In breve la trama:
Adolf Hitler si risveglia in un cortile di Berlino nel 2011, convinto di trovarsi ancora nella capitale del terzo Reich. In realtà si rende gradualmente conto che

martedì 3 giugno 2014

Il ladro di orchidee

"La cosa meravigliosa è che ognuno di questi fiori ha un rapporto particolare con l'insetto che lo impollina. 
C'è una certa orchidea che ha lo stesso aspetto di un certo insetto perciò l'insetto viene attratto da quel fiore, il suo doppio, la sua anima gemella, e non desidera altro che fare l'amore con lei.
Una volta volato via, l'insetto vede un'altra orchidea anima gemella e fa l'amore anche con quella, impollinandola, e né il fiore né l'insetto capiranno mai il significato del loro atto d'amore.
E come potrebbero sapere che è grazie alla loro breve danza che il mondo vive?
Ma è così.
Facendo semplicemente quello che sono stati progettati per fare danno vita a qualcosa di magnifico e grandioso.
In questo senso ci dimostrano come vivere.
Ci insegnano che l'unico barometro che si ha è il cuore; che, quando individui il tuo fiore, non puoi permettere a nulla di intralciarti."


Quattro personaggi: Susie ha scritto un libro sui ladri di piante di orchidee. Johhny è il ladro. Charlie, timido ed impacciato, fa lo sceneggiatore e deve adattare il romanzo di Susie per farne un film. Infine c'è Donald, fratello gemello di Charlie, anche lui sceneggiatore.

Fin qui tutto relativamente semplice. Le cose si complicano quando

venerdì 30 maggio 2014

Se mi lasci ti cancello

"Com'è felice il destino dell'incolpevole vestale.
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida.
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio."











In breve la trama: Joel e Clementine sono una coppia molto innamorata. Un giorno però, la ragazza, stanca della sua relazione orami in fase di declino, decide, mediante un esperimento scientifico, di farsi asportare dalla memoria la parte relativa alla sua storia con lui. Joel, una volta venuto a conoscenza del fatto, sceglie di fare altrettanto ma durante il procedimento cambia idea.

Ho scelto di vedere questo film dopo aver guardato Mood Indigo dato che mi era piaciuto molto.

I personaggi sono reali, veri e credibilissimi; soprattutto per le varie sfaccettature caratteriali che li rendono umani. Ciascuno lascia trasparire le sue angoscie, i suoi dolori e le sue debolezze.

mercoledì 28 maggio 2014

Una lunga domenica di passioni

"Non rimpiango nulla.
Eccetto i miei capelli."











La storia è quella di Mathilde che non si rassegna alla condanna a morte del fidanzato ucciso dai commilitoni durante la prima guerra mondiale, ed in maniera ossessiva cerca degli indizi che in qualche modo conducano a ritrovarlo.


Mathilde, fragile e alla mercé di profezie personali, non esiterà mai, neppure per un secondo perderà la speranza. Proprio su questa è basato l'intero film. Continuare a credere, a sperare che l'amore sia ancora vivo.

I Love You

martedì 27 maggio 2014

Mood Indigo

"Bè, io penso il contrario. In fondo siamo due. Allora, se perdiamo questo momento, coglieremo quello seguente e, se lo manchiamo, ricominciamo subito... Abbiamo tutta la vita per riuscirci!"











Forse il più straziante dei romanzi d'amore. Una storia semplice, dove amore, malattia e morte si esibiscono sulle note jazz e nel mood indaco di Duke Ellington.

Mood Indigo splende nella seconda parte del film, quella in cui perde il colore per lasciare al bianco e nero raccontare la storia della malattia e la morte, che non trasformano solo le persone ma anche gli spazi, li riducono.

venerdì 23 maggio 2014

Dom Hemingway

"Un uomo senza alternative ha tutte le scelte possibili."













Ieri sera ho guardato questo film.
Black comedy a tratti esilarante e commovente.
Mi è piaciuto molto! E un Jude Law bravissimo!


Dom è uno scassinatore.

Sbruffone, volgare, intelligente, folle, esuberante, rissoso.
Dopo dodici anni passati in prigione, insieme al suo compare Dickie intende ottenere ciò

giovedì 22 maggio 2014

Fiamme

Come fenice 
Animale misto fra mitologia e sogni
Mi colpisci

Con i tuoi colori rossi come il fuoco
Caldi come l'inferno
Mi tradisci di vecchi ricordi

Io vano a te mi oppongo
Rincuorato da vecchi tepori
Che solo tu sapevi darmi
In cui nessuno ho mai trovato

Cercato

Perso nel mio io
Viandante di disperazione

lunedì 19 maggio 2014

Estensione del dominio della lotta

"La scrittura è tutt'altro che un sollievo.
La scrittura rievoca, precisa.
Introduce un aspetto di coerenza, l'idea di realismo.
Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta, ma un po' si riesce a raccapezzarsi.
Il caos è rinviato a qualche metro. Misero successo, in verità.
Che contrasto con il potere assoluto e miracoloso della lettura! Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri: lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla vita mi sarebbe convenuta.
Tale vita non mi fu accordata."





CINISMO ALL'ENNESIMA POTENZA

Lui ha trentanni, vive solo, e la solitudine è la condizione che ne determina l'esistenza. Lavora in una società informatica, ha una posizione economica discreta ed in passato ha avuto pure alcune donne ma sono due anni che non ha rapporti sessuali.
Vede un mondo che non sente più suo e sente il tempo passare indifferente.

giovedì 15 maggio 2014

Elettra

Ho deciso di amarti in silenzio
perchè nel silenzio non trovo rifiuto
e nel silenzio nessuno ti appartiene
se non io...

martedì 13 maggio 2014

#TeaserTuesday5

Per sapere come funziona il #TeaserTuesday cliccate QUA.

Ecco il teaser di questa settimana:

Sul piano sessuale, per contro, la riuscita è assai meno eclatante.
Ho avuto diverse donne, ma per periodi brevi. 
Sprovvisto sia di bellezza sia di fascino, soggetto a frequenti
attacchi di depressione, non corrispondo in alcuna misura a
ciò che le donne cercano in un uomo. Tra l'altro, nelle donne
che mi aprivano le cosce ho sempre avvertito come una leggera
reticenza; in fondo per loro rappresentavo solo un meglio di niente.
Il che, ne converrete, non è certo il punto di partenza
ideale per una relazione duratura.
[...]
Il mio scopo non è incantarvi con sottili notazioni psicologiche.
Non ho l'ambizione di strapparvi applausi per la mia finezza
e il mio spirito. Questo genere di cose le lascio agli scrittori
che usano il proprio talento per descrivere i differenti stati
d'animo, i tratti del carattere, ecc.
Io con loro non c'entro niente.

Michel Houellebecq, Estensione del dominio della lotta