sabato 29 marzo 2014

La solitudine dei numeri primi

"E' tempo che te la vedi con la vita, è tempo che tu interrompa questo binario che ti ha condotto fino a qui, questo binario che hai percorso con gli occhi chiusi e le orecchie tappate."


Alice e Mattia.

Alice, malata d'anoressia, un padre assente ed una madre scomparsa, in disperata ricerca d'amici si ritroverà ad accettare quelli meno giusti per lei.

Mattia, una mente prematuramente geniale ed una scelta sbagliata da ragazzino fa si che ancora di più si chiuda in se stesso.

Si ritroveranno a condividere esperienze, storie di vita vissuta, a cercare l'uno nell'altra un'ancora di salvezza che li possa aiutare ad uscire dai loro tormenti.

Entrambi uniti da un destino tragico che li ha segnati fin dall'infanzia, si trovano a condividere, a modo loro, una vita insieme. Ognuno concentrato sulla propria voragine, con l'altro che lo teneva stretto e in salvo, senza bisogno di tante parole.



da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-163073?f=w:2198>

mercoledì 26 marzo 2014

To the wonder

"Abbiamo scalato la montagna, e siamo arrivati alla meraviglia."









Amore. 
Poesia.
Fotografia.
Musica.

Un film che m'ha lasciato a bocca aperta più di una volta per la sua fotografia bellissima e la poesia.

Terrence Malick ha potenziato uno stile di cui era già unico possessore e iniziato una ricerca sul linguaggio cinematografico che ha toccato con "The Tree Of Life" il suo apice.

L'autore texano è uno dei pochi al mondo che ha il coraggio di stravolgere più volte la propria opera.

To the wonder parla di amore, quasi cinematograficamente standard. 

Una coppia si innamora a Parigi: Neil (Ben Affleck) è un uomo che

martedì 25 marzo 2014

#TeaserTuesday2

Per sapere come funziona e che cos'è il Teaser Tuesday, cliccate QUA.

Questo il teaser di questa settimana:


Mattia sentì i capelli di lei solleticargli il collo. Sentì
la sottile intercapedine d'aria che li separava riempir-
si del suo calore e premere leggermente sulla pelle,
come cotone. Avvertì l'istinto di trattenerla a sè, ma
le mani rimasero immobili, come addormentate.



Paolo Giordano, "La solitudine dei numeri primi"

venerdì 21 marzo 2014

Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle

"Quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri si diventa tutti gli altri."


"Scrivere è il novanta per cento di me. L'altro dieci è aspettare di scrivere."





Divertente, umano. Questo libro-intervista ci mostra un ritratto umano del "privato" Bukowski. Molto simile ai suoi racconti, del resto, l'interesse e la "novità" del libretto stanno nella quasi troppo prolissa prefazione della Pivano. Proprio da questa traggo una frase che sinceramente mi ha fatto morire: "Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Questo è il mio motto."

Condensa alla perfezione il bukowski-non pensiero: aggressivo, ironico, cinico, minimalista, aggressivo.

Mi si conferma il dubbio, ormai certezza, una volta di più, che la costruzione di mitologie, e il vecchio Charles ne sapeva qualcosa, sia un modo di neutralizzare personaggi semplificandoli fino all'inutilità.

Bukowski, piaccia o meno, mette dei sassolini nelle scarpe della borghesia.


martedì 18 marzo 2014

#TeaserTuesday1

Voglio prendere spunto da un'idea simpatica che mi ha coinvolto molto, il #TeaserTuesday (per usare uno slang twitteriano). 

Le regole (CTRL+C, CTRL+V) sono le seguenti:

1. Prendete il libro che state leggendo
2. Aprite una pagina qualsiasi
3. Copiate uno spezzone della pagina (senza spoilerare nulla! Accidenti a voi)
4. Riportatene autore e titolo del libro

Questi brevi passaggi sono atti a far conoscere a blog-lettori nuovi libri senza nulla togliere alla simpatia del post.

Quanto detto è stato riportato dal blog macchie d'inchiostro (seguite kat! Vi sorprenderà per la simpatia e l'allegria dei suoi post letterari, senza tralasciare un suo piccolo lato geek-nerd che amo).

Detto ciò, questo è il mio teaser tuesday:


F.P.: E pensi che se impari qualcosa su te stesso diventi un altro?

C.B.: Se andassi dagli psichiatri e scoprissi dove si incrociano tutti i miei fili,
raddrizzassi tutti i miei fili, beh, probabilmente comincerei a dare le manatine
ai bambini sulla testa, a sorridere ai meli, e andrei di sopra a scrivere e scriverei porcherie
che nessuno vorrebbe leggere, perchè sarebbe quello che tutti dicono o fanno
o fingono di dire e di fare. 
Quando vado di sopra a scrivere è quello che sono adesso, incorrotto.
Me stesso.


Charles Bukowski, "Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle"


EDIT: Chiedo venia per l'utilizzo sconsiderato della parola simpatia, ma è quello che è.

lunedì 17 marzo 2014

Aria di primavera



Ecco che è arrivata
Primavera scapigliata,
Primavera bella bella
Primavera pazzerella,
con il sole
con le viole,
con i gridi dentro i nidi.
Son fioriti i biancospini,
nasceranno i rondinini,
danzeranno i loro balli
le farfalle
bianche e gialle.

L. Galli


giovedì 13 marzo 2014

Il fiore del male.

"Quando Dio ti concede un dono, ti consegna anche una frusta, e questa frusta è predisposta unicamente per l'autoflagellazione..."






Ho letto questo libro dopo aver visto il film "Vallanzasca - Gli angeli del male".
Devo dire che il film mi è piaciuto abbastanza ma, come SEMPRE, il libro ti regala qualcosa in più.

Per un buon 80% è lo stesso Renato che narra le vicende che lo hanno portato a scontare quattro ergastoli, nel restante 20% Carlo Bonini fa un ottimo lavoro di "sutura" per cucire i vari aneddoti assieme.

mercoledì 5 marzo 2014

Gravity

"Vuoi tornare a casa o vuoi restare qui? 
Certo è bello quassù! 
Puoi chiudere tutti quanti gli impianti; spegnare tutte le luci; chiudere gli occhi e scordarti il mondo. 
Qui nessuno ti fa del male; sei al sicuro. 
Che senso ha andare avanti? Che senso ha vivere?...Devi piantare bene i piedi per terra e cominciare a vivere..."


Stone (Sanda Bullock) e Matt Kowalsky (George Clooney) lavorano ad alcune riparazioni di una stazione orbitante quando gli si scaraventa contro una tempesta di detriti.
L'impatto distrugge la loro stazione e li lascia a vagare nello spazio nel disperato tentativo di sopravvivere e trovare un modo per tornare sulla terra.

Questa a grandi linee la trama del film.

Opinioni personali: me lo sono guardato senza grandi pregiudizi, nemmeno aver visto il trailer. M'è piaciuto? Ni. 

domenica 2 marzo 2014

Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze.

“Lei è un uomo carino ma è proprio sporco. Non ha un posto per lavarsi?” “Non ho nessun posto dove andare a lavarmi, abito in una baracca di cartone” “Perchè non usi casa nostra?” “La gente non fa cose del genere ragazzina. Ciascuno usa casa propria e nella mia non c’è acqua” “Ma ti lascio usare casa nostra. Al piano di sopra c’è l’acqua e il sapone…” “Beh ti ringrazio molto ragazzina ma devo rifiutare la tua offerta. E oltretutto a tua madre non piacerebbe”  ”Ma mia madre è andata in centro!” “Vuoi dire che sei tutta sola ragazzina? Sei proprio sicura?” “Sicuro che sono sicura” “Allora va bene ma non ho diritto di stare in casa di tua madre” “Non lo verrà mai a sapere. E tu sei così sporco che mi dispiace tanto per te signore!” “E non lo dirai mai a nessuno, qualsiasi cosa succedesse?” “Qualsiasi cosa succedesse” “Promesso? Parola d’onore?” “Prometto. Parola d’onore” “Sei proprio una brava ragazzina, proprio una brava ragazzina…”

Ritorna Bukowski, il vecchio Hank che muove veloci le dita sulla macchina da scrivere, che beve e fuma, che impreca e sputa, perchè lui è così, lo scrittore che ha fatto della trasgressione il suo segno distintivo.

"Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze" è un altro dei lavori crudi di Bukowski. Diretto, violento. Una scrittura che ti arriva dritta in faccia per quanto è forte, per la sua carica vitale e per quella del suo artefice, un uomo che dopotutto non aveva grandi ambizioni, anzi la sua più grande ambizione era quella di non essere nessuno perchè gli sembrava la soluzione più sensata.