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lunedì 6 aprile 2015
Maicol Jecson
Fresco fresco di visione.
Appena finito di vedere questo film su MyMoviesLive (prima volta per me).
Come funziona?
MyMoviesLive permette due tipi di abbonamento, uno free e uno a pagamento.
Con il piano free, registrandoti al sito puoi prenotare il tuo posto a sedere e vedere i film che ci sono in programma, generalmente uno ogni paio di giorni (clicca QUI per vedere la scaletta delle prossime settimane).
E devo dire che è stato molto simpatico. Volendo puoi pure chattare live con gli altri ospiti (prima, durante, dopo) e parlare del film, se v'è piaciuto o meno.
M'è piaciuto?
giovedì 26 marzo 2015
Idiots and angels
Ieri sera mi sono messo d'impegno.
Mi sono detto: "lo devi fare, fai qualcosa. Qualunque cosa."
Ho guardato un film.
E che film.
Risate e lacrime (tante, tutt'e due).
Mi sono regalato un piccolo capolavoro.
Idiots and angels.
Bill Plympton, un maestro che ho sempre stimato ante litteram, da quando "ero ragazzo", senza peraltro, aver mai visto nessuna sua opera.
E così ho perso la mia "verginità". Ed è stato tutto meraviglioso.
Idiots and angels è un film del 2008.
Una commedia dark sulla battaglia di un uomo per la sua anima.
Angel è un uomo egoista, abusivo, corrotto moralmente che se ne va in giro per i bar locali, rimproverando gli altri avventori.
Un giorno Angel si sveglia misteriosamente con un paio di ali sulla schiena. Le ali gli fanno compiere delle buone azioni, contrarie alla sua natura. Cerca disperatamente di liberarsene, ma alla fine trova se stesso a combattere coloro che vedono le ali come il loro biglietto per la fama e la fortuna.
Un disegno magistrale e una colonna sonora spettacolare rendono tutto il lavoro una vera e propria opera d'arte.
Quasi novanta minuti di puro spettacolo.
Mi sono detto: "lo devi fare, fai qualcosa. Qualunque cosa."
Ho guardato un film.
E che film.
Risate e lacrime (tante, tutt'e due).
Mi sono regalato un piccolo capolavoro.
Idiots and angels.
Bill Plympton, un maestro che ho sempre stimato ante litteram, da quando "ero ragazzo", senza peraltro, aver mai visto nessuna sua opera.
E così ho perso la mia "verginità". Ed è stato tutto meraviglioso.
Idiots and angels è un film del 2008.
Una commedia dark sulla battaglia di un uomo per la sua anima.
Angel è un uomo egoista, abusivo, corrotto moralmente che se ne va in giro per i bar locali, rimproverando gli altri avventori.
Un giorno Angel si sveglia misteriosamente con un paio di ali sulla schiena. Le ali gli fanno compiere delle buone azioni, contrarie alla sua natura. Cerca disperatamente di liberarsene, ma alla fine trova se stesso a combattere coloro che vedono le ali come il loro biglietto per la fama e la fortuna.
Un disegno magistrale e una colonna sonora spettacolare rendono tutto il lavoro una vera e propria opera d'arte.
Quasi novanta minuti di puro spettacolo.
Il trailer:
giovedì 19 febbraio 2015
Birdman
"La gente. Loro amano il sangue, adorano l'azione. Detestano queste noiose, deprimenti, stronzate filosofiche!"
Infiniti piani sequenza, la messa in ridicolo corale del mondo dello spettacolo, la visione della Hollywood contemporanea, "pornografia apocalittica" responsabile del'infantilizzazione irreversibile del pubblico.
Ci ho messo qualche ora a venirne a capo, a capire e comprendere questo film.
Birdman è apparentemente privo di montaggio. Dialoghi calibrati ad hoc in un unicum di regia il cui ritmo è dato da una pianificazione meticolosa nei movimenti di macchina, una recitazione rocambolesca (e straordinaria), un incalzante rullo di batteria che accompagna tutte le azioni.
È un esperimento di linguaggio cinematografico coraggioso, forse un po' eccessivo ma funzionale alla storia che racconta.
Racconta la presunzione, ma anche la vulnerabilità di ogni artista, o anche di chi crede di
Infiniti piani sequenza, la messa in ridicolo corale del mondo dello spettacolo, la visione della Hollywood contemporanea, "pornografia apocalittica" responsabile del'infantilizzazione irreversibile del pubblico.
Ci ho messo qualche ora a venirne a capo, a capire e comprendere questo film.
Birdman è apparentemente privo di montaggio. Dialoghi calibrati ad hoc in un unicum di regia il cui ritmo è dato da una pianificazione meticolosa nei movimenti di macchina, una recitazione rocambolesca (e straordinaria), un incalzante rullo di batteria che accompagna tutte le azioni.
È un esperimento di linguaggio cinematografico coraggioso, forse un po' eccessivo ma funzionale alla storia che racconta.
Racconta la presunzione, ma anche la vulnerabilità di ogni artista, o anche di chi crede di
lunedì 19 maggio 2014
Estensione del dominio della lotta
"La scrittura è tutt'altro che un sollievo.
La scrittura rievoca, precisa.
Introduce un aspetto di coerenza, l'idea di realismo.
Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta, ma un po' si riesce a raccapezzarsi.
Il caos è rinviato a qualche metro. Misero successo, in verità.
Che contrasto con il potere assoluto e miracoloso della lettura! Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri: lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla vita mi sarebbe convenuta.
Tale vita non mi fu accordata."
CINISMO ALL'ENNESIMA POTENZA
Lui ha trentanni, vive solo, e la solitudine è la condizione che ne determina l'esistenza. Lavora in una società informatica, ha una posizione economica discreta ed in passato ha avuto pure alcune donne ma sono due anni che non ha rapporti sessuali.
Vede un mondo che non sente più suo e sente il tempo passare indifferente.
La scrittura rievoca, precisa.
Introduce un aspetto di coerenza, l'idea di realismo.
Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta, ma un po' si riesce a raccapezzarsi.
Il caos è rinviato a qualche metro. Misero successo, in verità.
Che contrasto con il potere assoluto e miracoloso della lettura! Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri: lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla vita mi sarebbe convenuta.
Tale vita non mi fu accordata."
CINISMO ALL'ENNESIMA POTENZA
Lui ha trentanni, vive solo, e la solitudine è la condizione che ne determina l'esistenza. Lavora in una società informatica, ha una posizione economica discreta ed in passato ha avuto pure alcune donne ma sono due anni che non ha rapporti sessuali.
Vede un mondo che non sente più suo e sente il tempo passare indifferente.
martedì 15 aprile 2014
Magnolia
"[...] Sai che potresti essere migliore. Io amavo Lily. Però l'ho tradita. E' stata mia moglie per ventitrè anni. Abbiamo un figlio, e lei si ammala di cancro. E io non sono li. E lui è obbligato a pensare a lei. Ha solo quattordici anni e... e deve accudire sua madre. E poi guardarla mentre muore. E' solo un bambino e io non sono con lui. Sua madre muore. L'amavo così tanto. E lei sapeva tutto. Ha sempre saputo le maledette stupidaggini che ho fatto. Ma il nostro amore era più forte di qualunque altra cosa. Questi maledetti rimpianti! Questi maledetti rimpianti! E io morirò. Adesso morirò, e ti dico una cosa. Il più grande rimpianto della mia vita è quello di aver lasciato andare via il mio amore. Che cosa ho fatto? Ho sessantacinque anni e provo vergogna. Anche milioni di anni fa i maledetti rimpianti e la colpa erano... Non permettere mai a nessuno di dirti che non bisogna rimpiangere niente. Non permetterglielo. Non farlo! Tu rimpiangi tutto il cazzo che vuoi. Usalo. Usalo. Usa il rimpianto per qualunque cosa e come pare a te. Lo puoi usare, capito? Oh, Dio! Questa è l'unica maniera per andare avanti senza subire contraccolpi. Una piccola storiella moralistica, la definirei. Amore. Amore. Amore. Questa vita del cazzo... E' così difficile. Così lunga. La vita non è corta, è lunga. E' lunga, porca puttana. Porca puttana! Che cosa ho fatto? Che cosa ho fatto..."
Ieri sera ho guardato questo film, non sono arrivato a scriverne la mia opinione (causa la durata di 3 ore) ma lo faccio ora.
Ieri sera ho guardato questo film, non sono arrivato a scriverne la mia opinione (causa la durata di 3 ore) ma lo faccio ora.
sabato 8 febbraio 2014
Disconnect
Disconnect è un film uscito nelle sale italiane i primi di Gennaio di quest'anno.
Annunciato al grande pubblico come un "filmone" contro l'odierna vita del singolo, recluso, sempre connesso e senza valori, io l'ho trovato banale, noioso e senza capo nè coda.
Rubin (il regista) non ha affrontato appieno l'argomento social ma lo ha condito con storie parallele di amori e famiglie ritrovate che poco hanno in comune con il tema.
giovedì 12 dicembre 2013
Uomini Di Parola (Stand Up Guys)
"Dicono che moriamo due volte. Una volta quando il respiro lascia il corpo e l'altra quando l'ultima persona pronuncia il nostro nome."
Uomini di parola, è un film statunitense del 2012 diretto da Fisher Stevens. Il cast è formato dal premio Oscar Al Pacino, il premio Oscar Christopher Walken ed il terzo premio Oscar Alan Arkin.
Dopo ventotto anni di prigione Val rincontra il suo vecchio socio di affari Doc. Passano una notte spettacolare fatta di baldorie in cui si riuniscono con un altro vecchio amico, Hirsch.
Per Val si tratta di una vera e propria rimpatriata fino a quando capisce che il suo migliore amico Doc è stato incaricato di ucciderlo come vendetta per la morte del figlio di un boss.
Uomini di parola, è un film statunitense del 2012 diretto da Fisher Stevens. Il cast è formato dal premio Oscar Al Pacino, il premio Oscar Christopher Walken ed il terzo premio Oscar Alan Arkin.
Dopo ventotto anni di prigione Val rincontra il suo vecchio socio di affari Doc. Passano una notte spettacolare fatta di baldorie in cui si riuniscono con un altro vecchio amico, Hirsch.
Per Val si tratta di una vera e propria rimpatriata fino a quando capisce che il suo migliore amico Doc è stato incaricato di ucciderlo come vendetta per la morte del figlio di un boss.
lunedì 9 dicembre 2013
Zero Zero Zero, Roberto Saviano
"Nel 2012, anno di uscita dell'iPhone 5 e dell'iPad mini, la Apple è diventata la società più capitalizzata che si sia mai vista su un listino azionario. Le azioni Apple hanno subito un rialzo in borsa del 67% in un solo anno. Un rialzo notevole per i numeri della finanza. Se avessi investito 1000€ in azioni Apple all'inizio del 2012, ora ne avresti 1670. Non male. Ma se avessi investito 1000€ in cocaina all'inizio del 2012, ora ne avresti 182000: cento volte di più che investendo nel titolo azionario record dell'anno.
La cocaina è un bene rifugio. La cocaina è un bene anticiclico. La cocaina è il vero bene che non teme nè la scarsità di risorse nè l'inflazione dei mercati."
Zero Zero Zero è cocaina. La sua storia in quasi tutti gli aspetti principali. Le zone di produzione, la crudele guerra per il controllo delle piantagioni e del mercato, gli affari con la 'ndrangheta calabrese, lo spaccio, le persone che ne hanno fatto la storia e ne fanno uso tutti i giorni, sotto i nostri occhi.
La cocaina è un bene rifugio. La cocaina è un bene anticiclico. La cocaina è il vero bene che non teme nè la scarsità di risorse nè l'inflazione dei mercati."
Zero Zero Zero è cocaina. La sua storia in quasi tutti gli aspetti principali. Le zone di produzione, la crudele guerra per il controllo delle piantagioni e del mercato, gli affari con la 'ndrangheta calabrese, lo spaccio, le persone che ne hanno fatto la storia e ne fanno uso tutti i giorni, sotto i nostri occhi.
domenica 8 dicembre 2013
Un giorno solo, tutta la vita. Alyson Richman
Mio nipote sostiene che non sono romantico. Non posso dargli torto. Perchè non sa com'ero prima della guerra, quando il mio cuore palpitava per una donna dal nome a lii sconosciuto, una donna di cui non ha mai visto nemmeno una fotografia.
e Lenka
Tante persone sono venute a mancare nella mia vita. Potrei contarle come grani di un rosario, riscaldati e levigati da una mano nervosa. Conservo quel rosario nella mente, ogni grano di un colore diverso.
Josef è quello blu scuro, come l'oceano che se l'è portato via.
L'idea iniziale dell'autrice era quella di "scrivere un romanzo su un'artista che sopravvive alla Shoah, ma ho finito con lo scrivere una storia d'amore".
"Lenka, sono io" disse lui, "josef, tuo marito".
lunedì 2 dicembre 2013
1933. Un anno terribile, John Fante
Dominic Molise ha diciassette anni ed il suo destino pare già essere segnato: diventerà muratore come il padre, passerà gli inverni rigidi fermo a giocare a biliardo e instaurando improbabili relazioni clandestine. Dom però ha una visione diversa e un sogno in tasca al quale dedica ogni secondo dei suoi pensieri, diventerà un campione di baseball. Lo diventerà perchè ha un talento naturale e un dono speciale racchiuso proprio nel suo Braccio, al quale si rivolge come se avesse un'anima propria e che cura con instancabile devozione perchè sa che quello sarà la chiave per la porta del suo successo. Decide così, insieme al suo amico Kenny, di intraprendere un viaggio verso la California per ottenere finalmente un contratto da professionista.
martedì 19 novembre 2013
Mi chiamo Chuck, Aaron Karo
Chuck Taylor è un diciassettenne e come ogni adolescente affronta le fasi della pubertà, ha le sue manie, le sue fisse, che lui chiama semplicemente routine. Mentre a livello psicologico e sintomatico noi li chiameremo comportamenti ossessivo-compulsivi.
Tra le tante manie di Chuck, come quella di controllare fino allo sfinimento le piastre del gas, di lavarsi in continuazione le mani, di chiudere quattordici volte il lucchetto del suo armadietto di scuola, c'è quella più intima e personale: collezionare scarpe Converse alte modello Chuck Taylor (ex giocatore di basket dei primi del 1900).La caratteristica di questa collezione è che lui indossa un colore di Converse (rigorosamente in tinta unita) in base all'umore giornaliero.
Tra le tante manie di Chuck, come quella di controllare fino allo sfinimento le piastre del gas, di lavarsi in continuazione le mani, di chiudere quattordici volte il lucchetto del suo armadietto di scuola, c'è quella più intima e personale: collezionare scarpe Converse alte modello Chuck Taylor (ex giocatore di basket dei primi del 1900).La caratteristica di questa collezione è che lui indossa un colore di Converse (rigorosamente in tinta unita) in base all'umore giornaliero.
"I colori in sé non avevano senso, non c'è alcun legame tra l'arancione e la stanchezza. Ma nella mia testa era scattato qualcosa e una volta scattato non riesco più a fermarlo."
lunedì 18 novembre 2013
Fiore di poesia, Alda Merini
Chi è prigioniero, l'anima o il corpo? chi soffre di più, chi sente di più? E' il corpo che patisce e gioisce o è l'anima che ne trae giovamento e sofferenza? L'anima, distesa nel corpo, è incapace di contenerne tutte le voglie. E la felicità, imperfetta, mai completa, rimane comunque una felicità dei sensi, della carne, della follia.
Alda Merini e la follia.
Troppo semplice pensare al manicomio.
Alda Merini è folle poichè "brinda alla sua follia".
Malata di tormento e perdizione, a piedi nudi, con dita vogliose d'amore, turbata, esasperata, con i ginocchi piegati dallo scrivere poesie su pietre. Queste alcune immagini della raccolta che contiene a sua volta raccolte di versi che la poetessa ha scritto dal 1951 al 1997.
Alda Merini e la follia.
Troppo semplice pensare al manicomio.
Alda Merini è folle poichè "brinda alla sua follia".
Malata di tormento e perdizione, a piedi nudi, con dita vogliose d'amore, turbata, esasperata, con i ginocchi piegati dallo scrivere poesie su pietre. Queste alcune immagini della raccolta che contiene a sua volta raccolte di versi che la poetessa ha scritto dal 1951 al 1997.
venerdì 15 novembre 2013
Kallocaina, Karin Boye
"Chi non ha mai sognato di possedere il siero della verità e penetrare nel segreto della mente e del cuore degli altri e di se stesso?
Quale giudice non lo vorrebbe, quale potere non lo riterrebbe l'ideale strumento di controllo?
Kallocaina è, appunto, il nome del siero della verità che lo scienziato Leo Kall ha inventato per garantire allo Stato sicurezza e stabilità.
Ma la verità sfugge alla strumentalizzazione, i suoi effetti sono sconvolgenti, rivelando la complessità dei rapporti umani e portando il germe della disgregazione nel sistema."
Scritto nel 1940, quando era difficile nutrire grandi speranze nell'avvenire, Kallocaina ha una visione di una società spersonalizzata, dominata da uno Stato poliziesco che arriva a invadere anche la sfera privata dei cittadini sopprimendo ogni libertà.
La continua violazione dei diritti umani, l'uso strumentale della giustizia, la disinvolta interpretazione delle leggi, il conformismo. Tutto fa parte del panorama quotidiano.
Quale giudice non lo vorrebbe, quale potere non lo riterrebbe l'ideale strumento di controllo?
Kallocaina è, appunto, il nome del siero della verità che lo scienziato Leo Kall ha inventato per garantire allo Stato sicurezza e stabilità.
Ma la verità sfugge alla strumentalizzazione, i suoi effetti sono sconvolgenti, rivelando la complessità dei rapporti umani e portando il germe della disgregazione nel sistema."
Scritto nel 1940, quando era difficile nutrire grandi speranze nell'avvenire, Kallocaina ha una visione di una società spersonalizzata, dominata da uno Stato poliziesco che arriva a invadere anche la sfera privata dei cittadini sopprimendo ogni libertà.
La continua violazione dei diritti umani, l'uso strumentale della giustizia, la disinvolta interpretazione delle leggi, il conformismo. Tutto fa parte del panorama quotidiano.
venerdì 8 novembre 2013
A sud di nessun nord, C. Bukowski
A sud di nessun nord è una raccolta di racconti pubblicata per la prima volta nel 1973 e probabilmente è la più esemplificativa del mondo americano.
Oggettivamente l'opera presenta alcune invenzioni narrative interessanti, una su tutte rappresentata dal racconto "Amore a diciassette dollari e cinquanta" (che probabilmente ha ispirato la copertina del libro edito da Tea) cioè l'uomo Chinaski (Bukowski) che intesse una storia d'amore con un manichino-donna.
Una short-story, come tutto il libro, che si dipana abilmente nell'immaginare un mondo grottesco e solitario, con sfumature umoristiche e tragiche.
Eccellenti anche Maja Thurup e Un paio di ubriaconi.
*Digressione*
A una distanza di 20 anni dalla sua morte, qual è il ruolo di Bukowski nella letteratura mondiale, nelle forme espressive e nel costume di questi anni?
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